第三次伊松佐河之役(Third Battle of the Isonzo)

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第三次伊松佐河之役(Third Battle of the Isonzo)

帖子  Admin 于 周五 十二月 07, 2012 6:58 pm

第三次伊松佐河之役(Third Battle of the Isonzo)發生於1915年10月18日至11月3日, 於意大利伊松佐河附近爆發,義軍在阿爾卑斯山上發動猛烈的砲轟,但奥匈军队仍牢守防線。
Terza battaglia dell'Isonzo


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Terza battaglia dell'Isonzo

parte del Fronte italiano della Prima guerra mondiale




Mappa degli avanzamenti italiani nelle battaglie dell'Isonzo.
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Data

18 ottobre-4 novembre 1915[1]



Luogo

Valle del fiume Isonzo



Esito

Offensiva italiana respinta



Schieramenti







Regno d'Italia

Austria-Ungheria




Comandanti







Luigi Cadorna
Duca d'Aosta

Conrad von Hötzendorf
Svetozar Boroević von Bojna
Eugen von Habsburg-Lothringen




Effettivi







338 battaglioni
130 squadroni di cavalleria
1372 cannoni

137 battaglioni
(e 47 arrivati di rinforzo)
634 cannoni




Perdite







67.000 circa (11.000 morti)
alcuni reggimenti sul Carso persero il 50% degli effettivi[2]

40.500 circa (9.000 morti)




Voci di battaglie presenti su Wikipedia




[mostra]
V · D · M
Fronte italiano
1915-1918






La Terza battaglia dell'Isonzo fu combattuta tra il 18 ottobre e il 4 novembre 1915 tra l'esercito italiano e quello austro-ungarico.





Indice
[nascondi] 1 Obiettivi
2 Battaglia
3 Analisi della battaglia
4 Voci correlate
5 Note


Obiettivi [modifica]
Conquistare Gorizia
Occupare il Monte Podgora e il Monte San Michele
Ottenere il territorio attorno alla confluenza tra Isonzo e Vipacco (vicino a Gorizia)[2]

Battaglia [modifica]

Dopo circa due mesi e mezzo di relativa tregua per ricostituirsi dalle perdite dovute agli assalti en masse della prima e della seconda battaglia dell'Isonzo, Luigi Cadorna, capo di Stato Maggiore dell'esercito italiano, comprese che l'artiglieria giocava un ruolo assolutamente fondamentale, e portò l'effettivo a 1.200 bocche da fuoco.

Alle ore 12:00 del 18 ottobre l'artiglieria italiana cominciò a colpire Doberdò del Lago e il Monte San Michele mentre l'aviazione italiana faceva da osservatore sorvolando le linee nemiche (trimotori Caproni).

Le brigate Re e Pistoia attaccarono ben presto il nemico nella zona di Podgora ma i contrattacchi austro-ungarici, che rioccupavano quasi subito le posizioni perse, e il clima sfavorevole impedirono agli italiani di conseguire gli obiettivi prefissati. In una tale situazione, gli unici ripari per i soldati del regio esercito, non essendo il territorio adatto per scavare, furono i cadaveri dei compagni morti.

La 4ª Divisione italiana tentò invano di conquistare il Monte Sabotino, mentre la brigata Lombardia ottenne dei risultati presso Oslavia, ma vennero ricacciati dal paese da un contrattacco il giorno seguente. Vi furono parziali successi sul Monte Sei Busi, a Selz e a Monfalcone.

Le trincee austriache del Monte San Michele vennero ripetutamente conquistate e perdute da cruenti contrattacchi nemici mentre gli italiani ebbero modesti risultati sulle teste di ponte di Plava e Tolmino.[2]

Analisi della battaglia [modifica]

La tattica di Cadorna, tuttavia, si rivelò poco incisiva, avendo distribuito le proprie forze in modo completamente uniforme lungo tutto il fronte (lungo quanto l'Isonzo), e avendo deciso di attaccare su piccoli fronti. Gli austro-ungarici approfittarono della situazione per concentrare la loro potenza di fuoco sul nemico, che avanzava su direttrici più strette.

Grazie a estesi bombardamenti, gli italiani avanzarono a Plava, sul bordo meridionale della piana della Bainsizza, e sul Monte San Michele, punto focale dell'avanzata per aggirare il grosso delle forze che difendevano Gorizia: l'altura fu scenario di feroci attacchi e contrattacchi tra la III Armata italiana e i rinforzi austro-ungarici appena arrivati su ordine di Boroević, dai fronti orientale e balcanico, con un alto costo di vite umane da entrambe le parti.

Il Monte Sei Busi, difeso strenuamente dalla 106ª Divisione di fanteria austro-ungarica, fu il teatro di quattro sanguinosi assalti all'arma bianca. Cadorna ordinò la fine degli attacchi quando valutò più attentamente la situazione: si rese conto che gli italiani non stavano guadagnando nulla, e che il nemico si manteneva sulla difensiva non scalzato dalle posizioni sopraelevate.

In una visione più ampia, il basso profilo tenuto dalle truppe di Boroević (per questo soprannominato l'ingannevole testa croata, dalle sue truppe) consentì loro di mantenere le posizioni a prezzo di perdite alte, ma certamente minori rispetto a quelle italiane. Soprattutto, dimostrò che Boroević era uno dei migliori tattici in forza all'esercito austro-ungarico, a dispetto del fatto che la sua visione strategica non fosse irreprensibile.
Third Battle of the Isonzo


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Third Battle of the Isonzo



Part of the Italian Front
(World War I)




Eleven Battles of the Isonzo
June 1915 — September 1917






Date

October 18, 1915—November 3, 1915



Location

Soča river, western Slovenia



Result

Austro-Hungarian victory




Belligerents



Italy

Austria-Hungary



Commanders and leaders



Luigi Cadorna, Emanuele Filiberto, 2nd Duke of Aosta

Svetozar Boroević, Archduke Eugen of Austria



Strength



338 battalions, 130 cavalry squadrons, 1372 artillery pieces

137 battalions(plus 47 battalions of reinforcements), 634 artillery pieces.



Casualties and losses



67,100(11,000 dead)

40,400(9,000 dead)







[hide]
v ·
t ·
e

Italian Front







1st Isonzo ·
2nd Isonzo ·
3rd Isonzo ·
4th Isonzo ·
5th Isonzo ·
Asiago ·
6th Isonzo (Doberdò} ·
7th Isonzo ·
8th Isonzo ·
9th Isonzo ·
10th Isonzo ·
Ortigara ·
11th Isonzo ·
Caporetto ·
Piave River ·
Vittorio Veneto



The Third Battle of the Isonzo was fought from October 18 through November 3 of 1915 between the armies of Italy and Austria-Hungary.





Contents
[hide] 1 Background
2 Battle
3 See also
4 References
5 External links
6 Further reading


[edit] Background

After roughly two and a half months of reprieve to recuperate from the casualties incurred from frontal assaults from the First and Second Battle of the Isonzo, Luigi Cadorna, Italian commander-in-chief, understood that artillery played a fundamental role on the front and brought the total number to 1,200 pieces.

The main objectives were to take the Austro-Hungarian bridgeheads at Bovec (Plezzo in Italian) and Tolmin, if possible the town of Gorizia. Cadorna's tactic, of deploying his forces evenly along the entire Soča (Isonzo), proved indecisive. The Austro-Hungarians took advantage of the relatively small areas of attack to concentrate their firepower on those areas.

[edit] Battle

Thanks to extensive artillery barrages, the Italians were able to advance to Plave (Plava in Italian) near Kanal ob Soči, beneath the southern end of the Banjšice Plateau (Bainsizza), and on Mount San Michele on the Kras plateau in an attempt to outflank those forces defending Gorizia. The plateau near San Michele was the scene of heavy attacks and counterattacks involving the Italian Third Army and Austro-Hungarian reinforcements from the Eastern and Balkan fronts under the command of Svetozar Boroević; both sides suffering heavy casualties.

Thanks to the low profile held by Boroević's forces, the Austrians were able to hold their positions with heavy casualties, inferior however to those of the Italians. This battle showed Boroević's tactical brilliance despite the limited scope of the campaign.

The lull in action lasted barely two weeks after which the Italian offensive started anew. [1][2]

[edit] See also
First Battle of the Isonzo - 23 June–7 July 1915
Second Battle of the Isonzo - 18 July–3 August 1915
Fourth Battle of the Isonzo - 10 November–2 December 1915
Fifth Battle of the Isonzo - 9 March–17 March 1916
Sixth Battle of the Isonzo - 6 August–17 August 1916
Seventh Battle of the Isonzo - 14 September–17 September 1916
Eighth Battle of the Isonzo - 10 October–12 October 1916
Ninth Battle of the Isonzo - 1 November–4 November 1916
Tenth Battle of the Isonzo - 12 May–8 June 1917
Eleventh Battle of the Isonzo - 19 August–12 September 1917
Twelfth Battle of the Isonzo - 24 October–7 November 1917 also known as the Battle of Caporetto

[edit] References

1.^ FirstWorldWar.Com: The Battles of the Isonzo, 1915-17
2.^ WorldWar1.com: Isonzo 1915

[edit] External links
Battlefield Maps: Italian Front
11 battles at the Isonzo
The Walks of Peace in the Soča Region Foundation. The Foundation preserves, restores and presents the historical and cultural heritage of the First World War in the area of the Isonzo Front for the study, tourist and educational purposes.
The Kobarid Museum (in English)
Društvo Soška Fronta (in Slovenian)
Pro Hereditate - extensive site (in En/It/Sl)

[edit] Further reading
Bauer, E., 1985: Der Lowe vom Isonzo, Feldmarschall Svetozar Boroević de Bojna. Aufl. Styria. Graz
Boroević, S., 1923: O vojni proti Italiji (prevod iz nemškega jezika). Ljubljana
Comando supremo R.E. Italiano, 1916: Addestramento della fanteria al combattimento. Roma. Tipografia del Senato
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